Negli Stati Uniti sta prendendo forma un nuovo meccanismo pensato per facilitare l’arrivo dei tifosi internazionali in vista dei Mondiali FIFA 2026: il cosiddetto “FIFA Pass”. L’iniziativa, annunciata dal Presidente Donald Trump insieme al Presidente della FIFA Gianni Infantino, non modifica il sistema dei visti, ma interviene su uno dei punti più critici delle procedure consolari: i lunghi tempi di attesa per ottenere l’appuntamento per l’intervista consolare.
Trump ha spiegato che il progetto nasce per “assicurare che gli Stati Uniti possano accogliere il mondo” durante la più grande competizione calcistica mai organizzata, mentre Infantino ha definito il sistema una dimostrazione concreta di “apertura e collaborazione”, auspicando che consenta ai tifosi di partecipare all’evento “in modo più semplice, ordinato e trasparente”. Per gestire l’aumento previsto delle richieste, il Dipartimento di Stato ha assunto oltre 400 nuovi ufficiali consolari, senza compromettere le procedure ordinarie.
Il FIFA Pass funziona come una sorta di corsia preferenziale: i possessori di un biglietto ufficiale per una partita potranno registrarsi su un portale dedicato collegato al Dipartimento di Stato, ottenendo così una priorità nell’assegnazione dell’appuntamento. Va sottolineato però che il biglietto non garantisce il rilascio del visto né l’ingresso negli Stati Uniti: si tratta esclusivamente di un’accelerazione procedurale. I richiedenti continueranno a essere valutati secondo i criteri standard previsti per il visto turistico B1/B2, dimostrando legami familiari, professionali o economici che garantiscano il ritorno nel proprio Paese, disponibilità finanziaria sufficiente e assenza di intenzioni migratorie.
Il visto B1/B2 è necessario per tutti coloro che provengono da Paesi non inclusi nel Visa Waiver Program o che, pur potendo viaggiare con l’ESTA, preferiscono richiedere un visto tradizionale o non soddisfano i requisiti per l’autorizzazione elettronica. La procedura rimane invariata: compilazione del modulo DS-160, pagamento della tassa consolare, prenotazione dell’appuntamento e intervista finale. Il FIFA Pass interviene solo sull’ultimo passaggio, riducendo sensibilmente i tempi di attesa.
Il FIFA Pass sarà attivo a partire dai primi mesi del 2026 e, secondo le stime del Dipartimento di Stato, nei Paesi più coinvolti i tempi per ottenere un appuntamento scenderanno a circa 60 giorni o meno. I cittadini dei Paesi inclusi nel Visa Waiver Program potranno continuare a utilizzare l’ESTA e non avranno bisogno del FIFA Pass per viaggiare, sebbene la piattaforma resterà disponibile come strumento aggiuntivo di priorità.
In definitiva, il FIFA Pass rappresenta un tentativo di rendere più efficiente il rilascio dei visti, senza modificare i requisiti sostanziali e mantenendo inalterati i controlli di sicurezza. Per i tifosi di tutto il mondo, sarà una possibilità concreta di raggiungere gli Stati Uniti in vista della competizione calcistica più attesa degli ultimi decenni, pur all’interno di un quadro di regole rigorosamente rispettato.