Dal 1° giugno 2026, milioni di italiani residenti fuori dai confini nazionali potranno ottenere la Carta d’Identità Elettronica attraverso una procedura significativamente più semplice.
La novità è stata introdotta dall’articolo 5 della Legge n. 11 del 19 gennaio 2026, che consente ai cittadini iscritti all’AIRE – l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero – di richiedere la CIE presso qualsiasi Comune italiano, indipendentemente dal Comune di iscrizione anagrafica.
Si tratta di un cambiamento rilevante rispetto al sistema precedente, che prevedeva come canale principale il Consolato territorialmente competente, con procedure e tempi spesso legati alla disponibilità degli uffici consolari.
In concreto, un cittadino italiano residente a New York, Londra, Buenos Aires o Sydney potrà approfittare di un viaggio in Italia per presentare domanda presso qualsiasi Comune, senza essere vincolato al Comune di ultima residenza o a quello di iscrizione AIRE.
La carta potrà essere ritirata direttamente presso il Comune oppure spedita all’estero secondo le modalità previste dalla normativa. Inoltre, sarà possibile prenotare l’appuntamento attraverso gli strumenti messi a disposizione dal Ministero dell’Interno o seguendo le procedure adottate dal singolo ente locale.
La misura riguarda una comunità che oggi supera i 6,5 milioni di cittadini italiani residenti all’estero e rappresenta una delle più importanti semplificazioni amministrative introdotte negli ultimi anni per gli italiani nel mondo.
L’obiettivo è duplice: alleggerire il carico dei Consolati e garantire ai connazionali residenti all’estero un accesso più rapido e flessibile a un documento ormai essenziale per l’identificazione personale e per l’esercizio di numerosi servizi digitali.
Una riforma che, pur essendo di natura amministrativa, incide concretamente sulla vita quotidiana di milioni di italiani che vivono fuori dal Paese e che da anni chiedevano procedure più semplici e accessibili.